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20/11/2009
diobono non riesco a commentare e ce ne sarebbe, gente il post precedente vi amo tutti
non riesco piu a commentare i commenti. mi apre la pagina mi fa vedere i comenti vecchi ma non mi fa scrivere! è colpa della febbre di goblyn?
15/11/2009
allora questo è un esperimento post-moderno che consta nel copiaincollare i commenti al post precedente (Galbaninin n. 5) e trasformali in vero e proprio post con tutti i crismi; commenti dai contenuti che dopo attenta riflessione considero di fondamentale importanza nella vita di questo blog. L'esperimento coinvolge (per la prima volta parte attiva in un post e sugli schermi di Splinder, dell'ottimo e inarrivabile non-blogger Goblyn -il quale non è responsabile di un blog suo personale- anche solo se per via di copiaincolla). L'esperimento raggiungerà l'apice di straniamento post-moderno, di rottura ironica delle convenzioni, nel momento in cui un qualsiasi blogger venisse attirato in questa sede [preferibilmente di sesso femminile] e dovesse commentare il post medesimo, commentando in realtà un commento. Non sto a ribadire che anche ciò che sto scrivendo è un post, con ulteriore, autoavvolgentesi divenire della particella "post-" che da prefisso diventa essa stessa sostantivo (per non dire che il il lemma "post-" inizia ad essere usato in questa sede addirittura come un "pre-fisso".) non so se rendo INIZIO DEL POST POSTMODERNO N.1 - latteo 11:56, 15 novembre, 2009
che poi pensavo, gob, uno che non sa niente di 'sto blog, arriva, legge i commenti e pensa, ma sti due, (io e te intendo) ma perchè non si telefonano? te cosa dici?
OH! non pensar male, anzi che io in realtà secondo me il blog in verità sarebbe molto piu fico fosse un dialogo tra me e te su problemi che sono in realtà nostri ma universali. (per dire, io c'ho in forno il bon roll Aia, il mio tipico pranzetto domenicale). Però dobbiamo assicurarci un pubblico, altrimenti la nostra sapienza si disperde. Adesso metto una fotina dolce che funzioni da specchietto delle allodole e attiri un sacco di femmine sul blog, e poi tac, io e te le stordiamo. tipo al liceo mi ricordo le tipe impazzivano per i peluche, adeso metto una foto dolce di un peluche, poi stiamo a vedere. cosa dici Gob?

Goblyn 12:57, 15 novembre, 2009
oh ti giuro che ho pensato quasi la stessa cosa eh. però non i pelusch. ma anche il fatto dell'altra gente che legge. che poi. io credo che ci siano, silenti, altri lattei e goblins
solo che magari o trovano già le risposte ai loro interrogativi, nelle nostre dotte discuisizioni, oppure non si azzardano perchè è una cosa tipo come se disturbassero. Poi certo devi avere un pubblico, e spaziare un po, sennò sembra quasi un messanger, un asse bo-to, un po autistico ed autoreferenziale.
Ecco, come attirare il pubblico femminile non è banale eh
Cioè ad esempio io ho notato che da quando vengo qua così spesso, ti si è ridotto il ventaglio della tipologia d'utenti. Ma perchè
io tipo ho un problema che so con l'aspirapolvere vengo qua e chiedo tu da bravo gestore di questo spazio che fai ( dovresti fare) rispondi a me, e magari argomenti contestualmente su cose altre, tipo ad esempio il prezzo di quegli stivali di gomma che piacciono tanto alle donne adesso.
ma era solo un esempio eh. Oppure adotti una linea più ferrea, del tipo solo commenti attinenti al post. però chiaro che niente più discussioni sullo spessore per dire
comunque vedi, adesso io mi faccio un pappone di tonno, poi prendo il toro per le corna e mi faccio un ora tutta d'un fiato di pulizie, e dopo, consulto apertodomenica.com per vedere come butta a livello di aperture domenicali oppure il classico giro a comprarmi un libro da feltrinazzi. ah poi devo cominciare a sistemare la roba da pesca. quindi vedi.
[poi goblin mette una fotina-esca degli Hunter]
latteo risponde mettendo una fotina esca dei leggins, molto amati nel mondo femminile

15:54, 15 novembre, 2009 Goblin: spe. però non hai capito la mossa.
se mi metti sti mutandoni, è ovvio che chi vuoi che ti risponda. te devi mettere delle cose, se vuoi attirarle qui, come quando butti il pane nel laghetto delle carpe ai giardini margherita. prima ad esempio pensavo come si chiamano quei negozi che piacciono tanto a loro tipo di biancheria intima e roba del genere
ecco tipo vai su gugol immagini ti trovi un po di quelle foto e ogni tanto ne butti una così
vedrai che arrivano. poi pensavo per fare una cosa carina eh ( non in sto post però che ormai è andato) dicevo. magari ogni tanto potremo dedicare loro una canzone, per esempio te che sei il padrone di casa hai l'onere e l'onore dell'inizio nel caso. adesso devo comprare un borsone vè.
latteo risponde; hai ragione, ma se metto biancheria intima poi pensano sono un porco al che Goblyn: ma no ma no. cè modo e modo. solo che bisogna informarsi. andare al rileggere magari vecchi post dell'anna. cose così.
insomma io adesso esco. magari prendo qualche appunto eh
.cioè per lo meno mi fisso almeno due o tre nomi. che poi. che due maroni.
mi tocca andare a prendere la macchina da mia sorella. che io non celò più. e sicuramente farle benzina, e riparcheggiargliela sotto casa.
bon
13/11/2009
Signorina Stendimaschi, mi ero ripromesso di non scriverle mai piu. Volevo dimenticarla, lSignorina, lo ammetto, volevo dimenticare tutto quanto stava succedendo in Galbani. Ma non ci sto riuscendo, e gli ultimi eventi accaduti han fatto sì che io tornassi disperatamente a cercarla, elegante e affascinante Signorina. Elegante, affascinante e diabolica Signorina Stendimaschi. (ziobilly)
Sono ormai passati mesi da quando è stato trovato il primo biglietto all'interno dei Galbanini, e da mesi e quasi ogni giorno, i supermercati di tutta Italia danno notizie di messaggii di tutti i generi, depositati in qualsiasi tipo di prodotto. Le cito a titolo di esempio il caso delle fotografie erotiche inserite nelle cosce di pollo Aia, infilate irresponsabilmente tra la pelle e la carne, immagini destinate a chissachi, e per chissacosa; anche se è ben chiaro che in questo caso si trattava tuttavia di mitomani: le confezioni risultavano palesemente aperte, le cosce apparivano smembrate, divaricate, richiuse alla bellemeglio e lasciate in disordine nei banchi-frigo. Ciononostante, lei capirà (perchè lei caspisce, vero, signorina), l'aria che si respira nella grande distribuzione è comunque pesante. Solo questa settimana, la Digos ha rinvenuto qualcosa come quattro foto che ritraggono Eleonora Giorgi nuda (tre da davanti, una da dietro; due "viva il Che", sette "vaffanculo" e persino un misterioso "Noemi, torna, questa casa aspetta a te".
Addirittura è stato trovato un "viva la figa" in una confezione di patate. Fortunatamente in questo caso il colpevole è stato colto sul fatto: si trattava di un bracciante agricolo impiegato in nero a Caserta, un immigrato clandestino di origini magrebine. Lo sicagurato ha affermato come in realtà fosse sua intenzione scrivere sul biglietto qualcosa tipo "allah akhbar" (come se la cosa potesse scagionarlo o alleviarne le colpe), ma pare che sia stato un suo compagno di lavoro, un napoletano, ad avergli assicurato che la corretta traduzione in italiano fosse appunto quella (preferisco non ripetere quella volgarità - se la rilegga, se nel frattempo dovesse essersi distratta, ma per favore non si distragga). (checazzo).
Il caso è tuttora dubbio, poichè è lecito ritenere che il traduttore napoletano avrebbe forse optato più per un "viva la fessa" piuttosto che per il decisamente piu nordico "viva la figa". Ma questi sono dettagli. Comunque sia, Mohammad Dioukhane è probabilmente in questo momento, e mentre le scrivo, seduto col culo su di un aereo diretto a Tripoli, come del resto si meritava.
Ma quanto le sto raccontando è soltanto il contorno grottesco di una vicenda drammatica, come lo è un rapanello decorativo accanto ad una ben più succulenta cotoletta impanata Crai, pronta in 3 minuti. (mi creda)
Vengo al dunque. Mi trovavo presso l'autogrill di Castel Nuovo Scrivia, al km 10 della A10 Milano-Genova. Dopo aver bevuto un cappuccino e dopo aver sfogliato le ormai rare riviste pornografiche, seminascoste nell'espositore col bordo verde opaco che le cela alla vista degli innocenti fanciulli che passassero lì davanti (i quali per altro non saprebbero che farsene, visto si disfano di brutto con youporn, del resto), dopo il cappuccino, dicevo, stavo guadagnando l'uscita, quando un particolare inquietante non attirò la mia attenzione. (o meglio l'attirò, Stendimaschi, ovviamente e retoricamente). Una mano bluastra e rigida spuntava fuori dal banco frigo. L'indice indicava poco più in alto, verso una caciottona appesa. Sulla caciotta, un biglietto. Scritto colla medesima calligrafia dei misteriosi bigliettini d'amore, scritto col medesimo inchiostro blu. "TIRA", diceva.
Signorina Stendimaschi. Aspettai di non essere osservato. E tirai. Non appena toccai la caciotta, il banco frigo si rovesciò con una valanga di prodotti semisurgelati, portando con sè il commercialista Renzulli. Che mi disse solo: Muoviti: mi si stava gelando il culo, qua dentro.
Non so dirle neppure se mi spaventai o cos'altro, so solo che lo seguii fin nel parcheggio, dove, alla guida di una Croma, stava seduta una ragazzetta seminuda, forse dell'Est (nel senso, intendo di ben più in là di Portogruaro, diobono) Sul sedile posteriore, dove mi spinse il ragionier Renzulli con decisione, erano appoggiati - semisepolti sotto numerose confezioni sava freschezza - alcuni faldoni gialli con il marchio Galbani, marchiati in rosso come "contenuti confidenziali".
"Natalia, a tavoletta; Masegni, preparati, sarà un viaggio lungo"
(continua)
07/11/2009
poi latteo te pareva se il barbiere sotto casa non ci tirava fuori la solita storia che a dire il vero non ce ne sarebbe poi troppa per una lattea, solo che poi alla fine mentre latteo era lì aspettando e leggendo la Stampa il parrucchiere ci fa a latteo: no ma prego accomodati pure li, ..........."latteo".............. [vocativo], leggendo il nome sul quadernino delle prenotazioni. sì, latteo. ah, si anche io latteo, sai? ah ma dai. bel nome latteo eh? al che latteo omocauto e seduto al lavaggio comincia a pistolarsi la cerniera delle scarpe con pochissima nonscialàns come dire, no dai è sabato mattina, smettila di guardarmi scopereccio, parru. eh ma quanti anni c'hai, latteo [parru]? eh 33, pure un po' troppi, latteo [avventore] [pistolando] ah [parru] pensa che ne ho ben dieci piu di te, chè quando ero giovane io, mica c'eneran cosi tanti. [di parrucchieri?] no di lattei [parru], chè infatti la maestra tutti a chiedermi, ma che bel nome come mai? [sarà che latteo [avventore e blogger] è andato dalle suore] poi latteo per fortuna il parru non c'aveva i pantacollans neri se no figuriamoci cosa succedeva [eran cazzi?] che comunque non pensatevi che sia successo chissà che cosa colla tipa cessa dei pantacollans neri attillati, solo che secondo me latteo quei pantacollans neri lì c'hanno un che di astratto simbolico e recondito che ci scatta qualche meccanismo erotico che latteo comincia a guardare i riflessi lucidi nell'interno coscia e ci vengon le pulsioni a passarci le mani sul liscio del leggins e latteo ci si perde nel pensiero guardando l'interno coscia. ora per favore non traetene troppe conseguenze che a rileggerlo poi magari sembra che latteo [un po]' è pervertito. Dan. A parte che 'sta lattea fa veramente schifo, ti giuro che mentro ero lì a tagliarmi i capelli mi sembrava che a scriverla in realtà poi poteva venire meglio.
06/11/2009
poi latteo s'è scoperto se una anche cessa e mai considerata nella vita, se per caso essa indossa i pantacollans neri di moda ora quelli lucidi, son cazzi
Dan, perchè?
01/11/2009
28/10/2009
Ciao bello straniero, sono contento che incontriamo il mio nome Ekaterina. Sto guardando per loro mezzo unico e inimitabile. Io sto cercando non e semplicemente un uomo che sto cercando un altro, questo amico per tutta la vita. Calda dolce ragazza. Me per 27 anni. Stanco della solitudine e si desidera trovare la sua felicita! Un poco su di me: mi piace creare confortevole, amo quando il pozzo di casa e con calma, misurare serio e responsabile, correzione la ragazza. Inoltre I emotive e sensibili su. Possono essere problemi Spiritoso e buon divertimento. Per me sola vita priva di significato. Sulla semplicita, posso dire che si apre la cartella di lavoro. Appena letto. Se Kam interessanti su di me quindi scrittura! Attendo con grande risposta.
26/10/2009
niente poi latteo niente non è in forma, per dire nel senso per una lattea ce n'era ma vabè, per dire nel senso che tipo latteo a una ci fa: vè poi potresti leggere Carver. (chè si parlava di libri) ah, ci fa, quella, ci fa. ma cosa ha scritto di "famoso"? vè a quel punto latteo per dire ci fa: eeeeeeeeeeeeeh (chè altrimenti se ci diceva, di cosa parliamo quando parliamo d'amore, ci toccava limonarla, chè quella chissà cosa si pensava) ma che poi mi sa latteo ha fatto bene, chè quella poi ci fa, quella a latteo: vè a roma io a me roma non mi piace, me ne voglio andare, sarà che sono nomade. chè poi 'sta stronza allora mentiva, chè l'accento per me era siciliana. zioDAn
22/10/2009
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