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03/07/2009
Pru.
Ti devo delle scuse.
Io Pru tu mi devi scusare, scusami Pru chè non ci credevo tanto io Pru all'inizio.
A 'sta cosa, nel senso, io all'inizio Pru a 'sta cosa non ci credevo mica, sai, Pru.
Quindi Pru, scusami se ho avuto scarsa fiducia nei tuoi confronti, scusami scusami scusami (se puoi, eh).
Io Pru, io Pru lo so che te nella tua infinita bontà Pru mi hai già perdonato e secondo me stai facendo la faccia stupita e stai pensando "Mate??", perchè lo so Pru che nella tua infinita bontà, di 'sta cosa non solo mi hai già magnanimamente perdonato, ma pure, e per giunta, Pru, di 'sta cosa te te ne sarai pure scordata.
Magnanima e smemorata Pru.
Te Pru te ti ricordi quando ti dicevo: Pru vè guarda che Ginesio a lavoro ti guarda il culo?
E te m'hai fatto, consapevole Pru: eh si.
Che poi a me 'sta cosa non mi tornava, chè ti dicevo: ma come Pru, se te sei girata, come fai a sapere se uno ti guarda il culo?
Capito Pru, e davvero perdonami ti prego, io Pru anche se te m'hai detto: và che noi donne ci se n'accorge! Io Pru a me 'sta cosa mica mi convinceva, e anche se siamo amici, Pru, non ti credevo mica.
Solo che poi Pru te devi sapere che qua al Petit Caffè di corso Re Umberto, mi sa che ce n'è.
Io Pru dal primo giorno che ci son andato, al Petit Caffè di corso Re Umberto sentivo già le vibrazioni latteiche Pru, al Petit Caffè.
Io Pru al Petit Caffè me ne stavo tranquillo a guardare il culo della Burrosa Tania, chiedendomi (ma purtroppo non riuscendo a rispondermi) se anche le mutande della Burrosa Tania erano zebrate come il reggiseno, zebrate però con strisce bianche in campo nero, quindi zebrate in negativo.
Non so se rendo la Burrosa Tania, tra l'altro.
Io Pru al Petit Caffè invece, alla Snella Lisa, guardo le sise.
Pru.
Al Petit Caffè, non so se lo sai, ma ce n'è.
Pru, al Petit Caffè di corso Re Umberto, io me ne stavo tranquillo perchè Pru io non credendoci a 'sta cosa del culo, mentre la Burrosa Tania sparecchiava, io come forse ti è ormai chiaro Pru, (seguimi per favore) io alla Burrosa Tania ci guardavo traquillo il culo pensando: eh eh eh, tanto!
Solo che questa, fatta bene bene una palletta della tovaglia di carta piena di briciole, mica si gira, la Burrosa Tania (ma restando di spalle e tenendo fermo in primo piano il suo culo burroso, e forse zebrato in negativo), e mi guarda sorridente e burrosa come dire: carissimo, continua pure, ma guarda che me ne accorgo, sai?
Pru.
Io Pru era meglio se te ti credevo.
Poi io Pru a 'sto punto potrei pure ben dirti che da quando ci conosciamo, in tredici anni, il culo, qualche volta, io il culo a te te l'ho pure guardato, ma cosa te lo dico a fare, chè tanto te ne sarai anche ben accorta da sola.
Solo che poi, finito di mangiare al momento di ordinare il caffè, praticamente sia la Burrosa Tania che la Snella Lisa si son fiondate verso il mio tavolo a voler fare anche della mia tovaglia una bella palletta briciolosa.
Solo che poi la Burrosa Tania, anche se solo di un attimo, è arrivata per prima; e ci fa una faccia alla Snella Lisa come dire: ho vinto io!
E poi ci fa, la Tania alla Lisa: eh!
(palletta)
Al che io Pru la Burrosa Tania mentre ci dicevo "caffè!" la guardavo un po' come dire ma dai ma ti sembra il caso?
E lei tutta serafica mi fa:
"eh eh oggi stiamo tutti male".
"?"
"Oggi qua stiamo tutti male, ma non solo noi, anche i clienti"
Poi, Pru, la Burrosa Tania mi guarda sorridente e mi fa, Tania la burrosa ma ignara:
"Mh, anche se... No..., lei no, lei come cliente mi sembra normale"
Normale?
Pru, secondo me Pru, secondo me la Burrosa Tania non sa bene quello che dice.
Forse perchè è straniera.
Dan! Stavo per dirti che a te, il culo, col cazzo che te lo guardo il culo, ma poi forse qua pensavano male
29/06/2009
prossimamente per voi.... Galbanini.... una cheese opera epistolare..... che posterò quando mi gira
23/06/2009
poi latteo la zia katia ci fa a latteo: vè ma adesso che te ne vai a Torino ci vuole l'atto finale di latteo. (Ma infatti) Chè infatti si capiva già subito subito che già lì al Marcà c'era tutta un'atmosfera favorevole, primo perchè dopo 4 anni si scopre 'sta roba assurda, che al Marcà han serigrafato Marcà sui bicchieri, a ribadire il marchio e forse a ribadire dei bicchieri il senso di possesso che fu pre-alessandrino (dei bicchieri medesimi), come dire che infatti secondo me se ne son accorti anche loro del Marcà che da quando Otis Bjeta s'è sposato non fa più un cazzo, e i bicchieri li riporta indietro giusto il minimo sindacale, 'sto Otis. Rileggendo, fatalità, se leggete "se ne sono accorti anche loro del Marcà" non vuol dire che loro si sono accorti del Marcà, ma vuol dire che se ne sono accorti anche loro del Marcà. Nel senso, spero sappiate leggere, visto che ho scritto, seppur minuscolo, in stampatello. E come dire: se mi fate così mi vengon seri dubbi a posteriori su quanto veramente ci capiate in tutte 'ste lattee. (d'altronde omocautamente i dubbi a posteriori non me li leva nessuno) poi, come al solito nelle lattee, ho perso il filo del discorso come sempre dilungandomi (fatalità delle robe che ti crescono in mano anche solo a parlarne), quindi dicevo la roba assurda dopo tipo 4 anni di Marcà non è tanto che c'han serigrafato su sui bicchieri "Marcà", quanto che c'han serigrafato su "Mercà". Mercà!
Che poi latteo non ha visto bene, ma secondo me c'han scritto, sotto Mercà, in piccolino, a fare la lineetta del livello del vino:
Mercà (a scanso d'equivoci) Che poi latteo secondo me già 'sta roba qua del Marcà Mercà era più che sufficiente come atto finale, secondo me, solo che poi alla Letizia, inattesa ma forse in attesa: TAM! La Barista dei Frari più Fica Forever. La Barista dei Frari più Fica Forever, per chi non lo sapesse, è la nuova barista dei Frari ed è Fica Forever. Mi sembra il minimo chiamarla come merita, ovvero: la Barista dei Frari più Fica Forever. O no? Al che latteo, entrando alla Letizia, inattesa sullo sgabello la Barista dei Frari più Fica Forever, latteo pensa: inatteso atto finale! inatteso atto finale! inatteso atto finale! Solo che fatalità inattesa, qua il problema è che questa ha risposto immediata allo smeckaggio latteico immediato con una faccia come dire: sei atto alla bisogna? E poi, improvviso: PAM! Uno sberlone sui bracci a latteo della Pru! Che infatti ci fa latteo alla Pru: uè Prusti! E' vietato parlare al conducente! Chè infatti lo sberlone Prustianico come dire aveva un po' rotto la magia, se non proprio rovinato la piazza, come dire. (ma mate, ma cosa dici! ti volevo dire se l'avevi vista!) (se se, Pru) Io ora non ve lo vorrei dire, ma questa oltre ad essere Forever, questa a latteo lo guardava intensa e insistente come forse nella storia a latteo solamente: 1. sua mamma 2. luana al Circolo degli Artisti quando latteo una volta tanto limonava duro (con un'altra) 3. latteo a latteo medesimo allo specchio la mattina e riflesso nelle vetrine a prescindere dall'esercizio commerciale. Tant'è che di 'sta roba se ne son accorti tutti (non delle vetrine intendo) e c'era tutto un tifo della serie: latteo l'atto finale, che sia atto sessuale almeno 'sta volta va là. (camilla se poi decido che la post 'sta lattea qua, lo sai no, si fa per rideRe, e comunque, a scanso d'equivoci, ti anticipo già il finale della lattea: non c'è stato l'atto finale eh, tranqui) (che poi, volevo scrivere: "non c'è stato l'atto finale, fatalità") Ma proprio un tifo che si capiva che 'sto giro non è che era l'immaginario latteico malato, ma che proprio proprio ce n'era ce n'era. Chè infatti l'unico che non ci faceva il tifo era Piero, che ci fa, Piero, incompetente, a latteo, Piero: ma quella? ma te i tuoi gusti non li capisco! manifestando, nel senso, manifestando secondo me Piero tutti i suoi dubbi a posteriori, chè infatti latteo ci fa, latteo a Piero ma senza cattiveria: Piero lascia stare che non è il tuo campo. Ma per dire che persino Pronto ci fa a latteo: valà che ce n'è! Ma per dire Pronto che colle lattee non c'entra niente non so se rendo, nel senso, una voce indipendente e non influenzata dal pregresso. Poi in realtà non lo vorrei dire, o forse non lo dovrei dire, ma s'è scoperto l'altra sera, secondo me fatalità dell'atto finale, che latteo quando c'è tutta una serie di fattori particolari che presuppongono il "ce n'è ce n'è" latteo dicevo latteo c'ha tipo degli epifenomeni particolari che secondo me latteo 'sti epifenomeni particolari equivalgono per latteo come per le tipelle che si spatusciano il burro cacao. Come dire, segni inequivocabili che a scanso d'equivoci indicano il "ce n'è ce n'è". Nel senso, primo: adesso vi spiego gli epifenomeni, così poi eventualmente la prossima volta che li riconoscete, 'sti epifenomeni, sapete che latteo s'è accorto che ce n'è (casomai latteo tipo aveste il sospetto latteo ci stesse provando anche con voi - congiuntivi coniugati in apnea, sappiatelo); ma soprattutto nel senso, secondo: "epifenomeni" c'era nel libro di storia al liceo che il libro di storia al liceo diceva, cito quasi a memoria: la violenza nel comunismo è un epifenomeno, nel fascismo invece ce n'era ce n'era. Come vedete quindi, epifenomeno col "ce n'è ce n'è" non è certo qui usato a sproposito. Chè infatti latteo quando ce n'è ce n'è, latteo si stira le braccia, accavalla le gambe disaccavalla le braccia, si inchina in avanti, beve, stira le gambe, dice, eh? ridacchia, eh? si gira guarda, quella riguarda, latteo si caca sotto, Grecia! latteo abbraccia la Grecia, stira la Pru, accavalla la Mery, PIero è già andato? Si, guarda la tipa che guarda, la tipa latteo, diobono, ehehehehe! lagrein? la Grecia? Al che la Pru, a latteo, chirurgica, la Pru: "hai finito di sembrare frocio?" Ma no ma Pru (stirandosi) gli epifenomeni, non puoi capire... Che poi latteo, anche se andava lì e ci parlava, latteo alla Barista dei Frari più Fica Forever, secondo me, come ultimo atto, ci poteva dire: che ne dici di venire da me, chè sto traslocando mi dai una mano cogli scatoloni? Poi secondo me lei faceva come Marisa Tomei in The Wrestler che Marisa Tomei faceva la Lap Dancer e ci fa a Miki Rù, Marisa Tomei, fatalista: vè guarda, sei un tipo, però non me la faccio coi clienti. Dan! non farci stare in pensiero
22/06/2009
latteo scrive: oh
latteo scrive: ma sai che c'è
latteo scrive: un accessorio per l'ipod geniale
fdl scrive: cioè?
latteo scrive: il vibratore che vibra a ritmo della musica che metti nell'ipod
fdl scrive: se vabbè, se metti gli einstuerzende neubauten, fai uno sciopon
latteo scrive: grazie, voglio essere il tuo blixa bargeld
fdl scrive: ?
latteo scrive: cantante neubauten
fdl scrive: tu, semmai, per come sei oggi, puoi al massimo aspirare ad essere il mio tiziano ferro…che manco ascolto
13/06/2009
poi latteo, a ben riflettere, latteo secondo me c'ha dei problemi.
Nel senso, adesso lo so che tutti a dire, ma no ma cosa dici (chè forse non ve ne siete accorti), ma secondo me invece secondo me sì, a ben riflettere.
A scanso d'equivoci, latteo non c'ha dei problemi a riflettere bene: se dico a ben riflettere è per iniziare un discorso.
Su come riflette latteo ne parliamo un'altra volta.
(vi confesso che dover star qui sempre a specificare ogni cosa è snervante, però).
Il primo problema di latteo è che c'ha una relazione su facebook.
(chissà cosa vi pensavate voi invece eh?).
Chè infatti oggi c'è arrivata a latteo una pubbilcità di facebook che ci dice, a latteo:
"sei scapolo? vai subito su meetic per conoscere ragazze scapole".
Ragazze scapole.
E' una metonimia?
Latteo adesso su facebook da Meetic non può andarci subito, che lo sgamano immediatamente non è n'è scapolo n'è omero.
Omero non è una metonimia: è un caso che si chiami come un'osso.
Il secondo poblema è che l'altro giorno latteo era lì bello bello (negatelo, cazzo) al Dersut a bersi il cappuccino e cornetto.
E la languida ci fa. La languida, a latteo: vuoi diventare mio amico su facebook?
I più attenti avranno notato che il problema 1 e il problema 2 possono considerarsi conseguenti (oltre che consecutivi).
I meno attenti si perdono un livello di lettura di questa lattea.
A ben riflettere i livelli di lettura di questa lattea sono abusivi.
Sentite.
E' inutile.
Non serve a un cazzo farci una lattea sopra.
Nel senso, il vero problema è che dopo neanche due giorni, a latteo, la languida l'ha tolto dagli amici, latteo, su facebook.
'sta scapola.
E infatti oggi al Dersut, latteo, a ben riflettere, latteo ha preso la spremuta d'arancia invece del cappuccino. (tiè)
Dan! Voglio studiare l'umanità, voglio fare l'antropologo, anzi no, meglio, il ginepologo.
06/06/2009
Oxana.
In parte te hai ragione.
Te passi e io in effetti il culo te lo guardo.
In parte (e in effetti), sei legittimata, Oxana.
Ma credo sia ormai chiaro che il culo lo guardo a tutte voi, lì al 15indici (e comunque a Mezzo Fegato ci guardo di più le bocce)
Non ho altra scelta: sarai daccordo con me, Oxana, visto che ormai lì al 15indici le porzioni stanno diventando sempre più scarse.
(lo so lo so, c'è la crisi, lo so).
Oxana.
Ma per caso sei una crasi della nota cantante?
Oxana, dammi atto Oxana, ti prego.
Le lattee no lo so dove andranno a parare, Oxana, Oxana le lattee c'è grossa crisi, Oxana lo sai e scusa se mi scaldo.
Ma dammi atto Oxana, capisci, io so cos'è una crasi e poi controllo su wikipedia, e ziocan sapevo giusto.
Wikipedia per pararsi il culo dice "questa voce di linguistica è solo un abbozzo".
Si cacan sotto, a Wikipedia, si cacano.
Poi a wikipedia dicono pure:
"... una crasi del tutto particolare, compare nel film "Natale a Rio" del 2008 recitata da Christian de Sica, ovvero "buzzicozza" (ottenuta da due aggettivi dispregiativi usati di solito contro le persone nel dialetto romano, appunto "buzzicona", e "cozza")..."
Fan bene a cacarsi a Wikipedia, nel senso.
Fakiparsimedianenso (per usare una crasi particolare).
Ora però sappi Oxana, seccagna Oxana, che se fai così, secondo me esageri.
(ammettilo, hai un che, ma sei seccagna, Oxana)
Oxana.
Seccagna, non è una crasi particolare, ma è nel dialetto romano.
Nel senso, quindi è inutile che ti offendi, Oxana.
Non ti offendere, altrimenti cerco su Wikipedia, Oxana, come si chiama l'osso che sporgendotisi dal culo, e nel tuo caso non coperto dal culo medesimo, quell'osso lì (per non dire del suo simmetrico), fa di te una eloquente seccagna.
Oxana.
Non ho fatto nient'altro che farti notare che eravamo in due, io e Piero, oggi a mangiare al 15indici.
Io ti ho fatto quel gesto a scanso d'equivoci. Credimi.
Indice e medio, aperti, della mano destra, a indicare divaricati, eloquenti e inequivocabili: due. zwei. two. due.
Per enfatizzare il semplice messaggio, ho basculato avanti e indietro il polso: zum zum.
Due.
mi hai fatto:
- due?
- Sì (zum zum)
- V?
- eh?
- come Viva la Pace?
- eh... anche...
Viva la Pace
(per carità, anche eh)
No sai, Oxana, io la sapevo diversa.
04/06/2009
29/05/2009
Cara Mezzofegato.
Dopo i fatti di quest'oggi, mi trovo nuovamente a scriverti e a cercare parole che tu possa comprendere appieno.
Perchè sai, Mezzofegato, è da un po' di tempo che ho come un 'impressione.
MezzoFegato.
Ho l'impressione, Mezzofegato, che tu non capisca veramente un'emerita minchia di niente.
Ora non vorrei ti sembrasse che questa storia di quella volta che mi hai tirato il due di picche io me la sia legata al dito, Mezzofegato.
No no.
Come vedi son qui tranquillo che ti scrivo tutto pacato e serafico.
Si si.
(vaiacacare merdosa baldracca della merda).
Demi Foie.
A scanso d'equivoci, i doppisensi, lasciali a me.
Nel senso, è inutile che vieni lì al tavolo e mi fai: vè t'ho pensato ieri che di dolce c'erano le frittelle.
Demi Foie.
Credi che per portarmi a letto adesso mi basti questo sciatto doppiosenso sessualculinario?
(che poi le frittelle non richiamano mica il culo, bensì la frittola)
Cogliona!
Ce ne vuole per sanare quel vulnus del due di picche!
Cioè adesso te pensi di arrivare lì bella bella al tavolo sperando che basta dirmi che mi pensi chè io mi sconvolga?
Uuuuuuuuuh!
Oooooooooh!
MezzoFegato mi pensa!
E 'sticazzi!
MezzoFegato macchettecredi, che adesso ci perdo il sonno per 'sta roba?
(ma poi le frittelle, volevi dire le veneziane o alla crema?)
Demi Foie.
Cosa devo fare con te Mezzo Fegato.
Spiegami.
Come devo fare.
Intanto che ci pensi, Mezzo Fegato, intanto, vai pure in cucina a prendermi il tiramisù, che così mentre cammini ti guardo un po' il culo và.
(per favore fai il giro lungo)
21/05/2009
Poi latteo, non so se lo sapevate, era morto.
Chè infatti le lattee secondo me m'avevan pure rotto il cazzo a me, figuratevi a voi, le lattee.
Solo che poi (nel senso, v'è andata male), è successo che Mezzofegato ha deciso di collaborare colla Giustizia.
Quindi mi sa, che questa è una lattea postuma.
Poi magari, Madame Guillotine, a latteo, lo molla domani, sai che festa, colle lattee, vien fuori La Rescersc di lattea, viene fuori.
A scanso d'equivoci: MG, faccio pure a meno di diventare Proust, un lavoro ce l'ho, anche se c'è crisi, un lavoro, per dire, ce l'ho, eh.
L'immortalità letteraria.
Anche no dai, me mi sa latteo ci basta la Pru, ci basta, serve mica Proust.
Poi latteo, lasciamo perdere le vicende personali, che qua in realtà, come dire, Mezzofegato secondo me sta un po' esagerando.
Nel senso, latteo ormai dopo i noti fatti dei mojiti, se ne stava lì schiscio, schiscio.
Poi, fatalità dei doppi sensi, un giorno ti arriva Mezzofegato tutta fiera del suo tatuaggio a farfalla sulla cervicale e ci fa, a latteo, Mezzofegato: vè guarda che oggi c'è un tiramisù è la pace dei sensi.
Chissà poi se tutti e cinque.
Nel senso, i sensi.
Ora non è questione di immaginario malato. L'ha detto anche Piero.
Ci fa Piero a latteo: latteo, la pace dei sensi secondo me vuol dire che te la darebbe.
Che latteo elegantemente, latteo 'sto giro con eleganza ha taciuto, latteo, ed è stato zitto, ma in realtà pensava latteo: eccerto.
Poi, per dire la farfalla cervicale, ma chissa 'sta lurida cosa c'ha ritratto in zona lombare, Mezzofegato, secondo me c'ha tipo i Cavalieri dell'Apocalisse (o, come minimo, i Re Magi).
Poi secondo me avete un bel dire, ma secondo me ne ammazza più il Gillette Sensor Excel che la spada, che oggi tutto glabro latteo, Mezzofegato per parlarci a latteo MF si mette il vassoio vicino alla bocca a capannetta confidenziale e ci fa, Mezzofegato a latteo, brillando il diamantino sull'incisivo, Mezzofegato [plin]:
"Oggi c'è il tiramisu ..."
Come dire, sospensiva: te lo ribadisco?
Io secondo me anche se non c'era Piero, secondo me poi anche lì pur in assenza di Piero, latteo non ha detto niente neanche 'sto giro, ma vi giuro mi sa l'aria era satura di eccerto.
Al che, proprio zitto zitto, si sa che latteo, zitto zitto e impassibile è impossibile e ci fa, latteo a Mezzofegato:
Ma le patate al forno non le fate più?
Come dire, a doppisensi non me lo butta in culo nessuno!
E lei, sempre incisiva e diamantata [plin]:
MA no Ma no ci sono quando non vieni tu, fai così, la prossima volta che vieni chiamami.
Eh già.
Secondo me, a latteo Mezzofegato, anche senza Piero ce lo stava ribadendo.
Infatti poi uscendo come al solito di solito latteo ci diceva a Mezzofegato: ciao.
Come dire, tranqui, la storia dei mojiti coi buoni pasto, è morta e sepolta piu di latteo, invece 'sto giro MF, invece di dire, laconica: ciao (come dire: sepolsciti), 'sto giro Mezzofegato, ci fa:
eh eh eh ma senza di me dove andate, che vi devo fare il conto!
e latteo: ma infatti, ma se vuoi scappo
e MezzoFegato [plin]: vè guarda che io sono una centometrista! E fa delle mossette colle braccine piegate e i pugnetti chiusi a ribadire. [plin plin]
E lì proprio ha esagerato, Mezzofegato.
Che infatti latteo ci da an-allusivo i buoni, a Mezzofegato come dire: pago, e son pago.
Solo che 'sta scema mica si mette li e li prende i buoni e li esamina e fa: mh, vediamo un po', e fa come tipo li gira in mano esplorativa e fa: mh ma vediamo un po'.
(come dire, Lazzaro, alzati che ti ribadisco)
E poi legge ad alta voce tipo interrogativa e fa ma tipo ma Z.Ass. cos'è, uno studio legale?
Come dire, vabè glabro, ma spero come minimo tu ti sia uno di quegli avvocati straricchi col Cayenne che mi ci porti a sbambarmi la sera e mi regali i diamanti, vero? [plin plin]
Al chè latteo la guarda e pensa:
Primo: mi sa che le lattee almeno un altra ci scappa.
E poi ci fa: no no, proprio legale non credo.
A lavoro facciamo il progetto a Mestre.
Facciamo tre grattacieli e li diamo tutti ai rumeni.
Come dire, Mezzofegato: scordati il Cayenne
Dan! quando ci facciamo un giro in bici?
11/05/2009
Fiulona Attraente.
a-Ah! Aah-ah! Aha hah!
Fiulona Attaente!
Rido sardonico e beffardo, Fiulona!
A-ah!
Fiulona Attraente.
Mi spiace tanto.
(anche se rido sardonico e beffardo, Fiulona Attraente, ti sono in qualche modo solidale)
Fiulona Attraente, senza cattiveria eh.
Ma.
A-ah! a-ah! Aaaaaaaaaaa-ah!
(eh eh hehehehee)
Fiulona Attraente.
Finalmente!
I nodi vengono al pettine, Fiulona!
Siamo al redde rationem!
E' latino Fiulona. Uso il latino come dire "la cosa è grossa, cara mia".
Oggi, Fiulona Attraente, è il Giorno del Giudizio.
Capisci, qua la cosa è grossa. Sto usando riferimenti biblici, Fiulona.
Oggi, s'è capito.
Oggi, l'hai capito.
S'è capito, oggi, che ti piacciono gli sbarbati e i simil-Luca Argentero.
Alla buonora! Fiulona Attraente e tardona.
Fiulona Attraente, pensa te che coincidenze.
Proprio oggi che mi son sbarbato e mi sto crescendo i capelli alla Luca Argentero,
alla Luca Argentero prima di tagliarseli per fare l'ultimo film di adesso, per intenderci, quello in cui è ricchione.
Guarda te, proprio oggi l'hai capito.
Che bizzarra fatalità, eh, Fiulona Attraente?
Proprio oggi m'hai guardato entrare al Sottoveste, senza evitare i miei sguardi e dimenandoti vibrando lungo il tuo asse longitudinale, Fiulona.
Ormai è tardi!
A-ah!
Cosa vuoi che ti dica, Fiulona Attraente e col senno di poi.
L'avresti un po' dovuto immaginare a tempo debito.
Lo potevi un po' immaginare, Fiulona dei miei stivali.
Lo dovevi un po' immaginare anche quando c'avevo la barba, che (un po') ce n'era.
(un bel po').
Fiulona Attraente.
E' ormai di pubblico dominio da mesi, che ce n'era.
Fiulona.
Pensieri sconci ne avevo, sai, su di te e su di me.
Più su di te, che su di me, i pensieri.
Sesso acrobatico; stiamo parlando di quello, Fiulona.
Pensieri tipo io che ti strappavo quel vestito pervinca tutto aderente e scollacciato, quel vestito pervinca che mi induceva a sguardi ad imbuto nel tuo decolletè.
Che poi giunti lì, gli sguardi, Fiulona, facevano pure il mulinello tipo quando togli il tappo nell'acquaio e facevano, secondo me gli sguardi anche: glglglglglg.
Ce li ricordiamo tutti e due, quei glglglglglgl, Io e Te, Fiuly.
E il pervinca c'entra pure poco, non era determinante, il pervinca.
Che poi.
Decolletè.
Le sise, dai.
Poi ho smesso, Fiulona Attraente.
Te ne sei accorta.
Proprio oggi, pochi secondi dopo aver realizzato, e palesato, che a te il tuo tipo ideale è guardacaso il simil-Argentero glabro.
Proprio oggi hai capito pure, che come una primavera funestata dalla pioggia autunnale (tra l'altro saltando a piè pari l'estate, per dire), una stagione forse epocale è finita.
Te ne sei accorta, proprio oggi, che mi ti sei dimenata mentre stavo entrando glabro al Sottoveste.
L'hai appurato che la torrida estate della nostra sconcezza ti stava scivolando via tra le dita come impalpabile sabbia del Lido.
Fiulona.
La storia della sabbia.
E' una figura retorica, chè per dire, ai Murazzi tanto impalpabile, 'st'estate, la sabbia non mi sembrava, la sabbia.
Ma 'st'estate è 'st'estate.
Veniamo all'Oggi.
Alloggi.
Oggi avrai pensato:
(te l'ho letto negli occhi)
"Ahimè! Esso è forse impegnato in una relazione e l'avrà pure comunicato su facebook?!"
Fiulona.
Perdonami.
Ma non capisci un cazzo (che un po' già si capiva da quando c'avevo la barba).
E' finita.
E' finita, primo, perchè senza l'abbronzatura estiva mi sembri decisamente meno lurida e meno attraente.
Ma sopratutto.
E qui si capisce perchè, un po', ti sono solidale.
Come cazzo facevo a fare il furbetto, che dietro, all'altro tavolo, c'era l'amica di Camilla, che mi sembrava pure prendesse appunti?
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